Novità a tutti i costi. Perchè?

Prendo spunto da questa indagine di Altroconsumo.

L’indagine ha colpito la mia attenzione perché un paio di anni fa ci era stata proposta questa nuova procedura – il trattamento antibatterico con argento – come innovativa, vincente, di sicuro avvenire.

Come potete leggere dall’indagine, i risultati dei test sono alquanto deludenti. Il trattamento con argento non ha alcuna efficacia, oppure la perde dopo appena 3 lavaggi.

Tra le aziende esaminate, anche alcuni capi di marchi di biancheria intima come POMPEA e la svizzera CALIDA.

Facciamo notare che, al contrario delle fibre poliammidiche, la fibra di cotone ha proprietà antibatteriche naturali dovute sia alla propria struttura e compattezza fisica, sia alle proprie caratteristiche chimiche intrinseche.

La considerazione finale che mi viene da tutto ciò è la seguente: a volte ci si sente “condannati” all’innovazione a tutti i costi o meglio a soddisfare l’esigenza del mercato di sfornare sempre e comunque nuovi prodotti.
Anche quando questi “nuovi prodotti” portano sì una novità, ma nulla dal punto di vista dei benefici promessi.

Ovvero: in funzione di una operazione commerciale necessaria a fare parlare di sé, qualsiasi prodotto va bene, l’importante è che tenga accese le luci sul brand e le sue iniziative.
Un po’, ad esempio, come tanti blogger e politici condannati a scrivere e pubblicare continuamente anche quando non hanno nulla di sensato da dire.

Non sentiamo di appartenere a questo tipo di categoria: quando vedrete lunghe pause tra una pubblicazione e l’altra vorrà dire semplicemente che non avevamo nulla di significativo da riportare o proporre.

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One Response to “Novità a tutti i costi. Perchè?”

  1. Michele 6 gennaio 2014 at 16:34 #

    Illuminante.

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